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lunedì 2 aprile 2012

Pasta di mais - foto reportage

Visto che non l'ho fatto prima lo faccio adesso, ovvero postare il foto reportage della ricetta della pasta di mais.
Oggi ho avuto bisogno di preparare della pasta perché sono in procinto di iniziare un progetto che però per adesso resta un segreto... che perfida!! Poi capirete il perché :)

E quindi oggi ho preparato tutto l'occorrente e ho fotografato i passaggi che potreste trovare utili in caso abbiate avuto dei problemi nel fare la pasta di mais oppure in caso non l'abbiate mai fatta e volete prima vedere come si procede.


Si parte!!
Preparate tutti gli ingredienti e gli accessori: la colla vinilica, la maizena, la vasellina, il succo di limone, una vecchia pentola (io ho usato questa in acciaio perché quella col fondo antiaderente non la trovo più :D, ma voi usatene una antiaderente), il cucchiaio di legno (bello robusto), un cucchiaio da minestra, un bicchiere di plastica e una busta in plastica e della crema mani che vedremo in seguito.




Usando il bicchiere di plastica come dosatore versate la maizena, e la colla vinilica. Poi la vasellina e il succo di limone con il cucchiaio.


Mescolate bene il tutto facendo sciogliere bene i grumi col cucchiaio di legno.



Sul tavolo stendete la busta di plastica e ungetela con un velo di crema per le mani (di quelle piene di schifezze sintetiche che non usate più), ci servirà dopo per far freddare la pasta.


Mettete il tutto sul fuoco medio e mescolate. Se si è in due nella fase della cottura è meglio perchè l'impasto man mano inizierà ad indurire e da soli si fa una fatica mostruosa a tenere ferma la pentola e mescolare.

Dopo circa 12-15 minuti la pasta si attaccherà tutta al cucchiaio di legno e non si potrà più mescolare ma si dovrà schiacciare. Poi prelevate un po di pasta e provare a lavorarla con le dita. Attenzione perchè potrebbe essere molto calda. Se vedete che è asciutta ed elastica allora è pronta, altrimenti tenetela altri 30 secondi sul fuoco e poi ricontrollate.


Staccate la pasta dalla pentola e mettetela sulla busta unta di crema. In questo modo non si attaccherà.


Staccate dei pezzi di pasta e lavorateli col le mani a lungo per rendere la pasta liscia e omogenea.



Ad impasto freddo potete ricavare dei panetti, rivestirli con abbondante pellicola trasparente e lasciare riposare fino almeno al giorno dopo. Ho notato che in questo modo la pasta è migliore in elasticità e resa finale ;)


Spero di esservi stata utile.. a presto!! :D

lunedì 15 febbraio 2010

Problemi con pasta di mais

Alcune ragazze mi scrivono dicendomi di aver avuto dei problemi con la pasta di mais, in special modo con la ricetta da me pubblicata in questo blog.
Questi problemi sono relativi alla durezza della pasta, che non si impasta bene, che fa delle crepe, che resta grumosa o "sbriciola".
Dando per scontato che le dosi per la ricetta e gli ingredienti siano corretti, molto probabilmente dipende dalla cottura.
Se un impasto risulta duro è perchè si è superato il tempo di cottura. Questa fase del procedimento, come ho detto altre volte, è molto delicata: se si cuoce poco rimane appiccicosa se si cuoce troppo resta dura. In quest'ultimo caso provate a ungervi leggermente le mani con della crema a base di glicerina e lavorate piccole porzioni di pasta, in questo modo l'impasto dovrebbe reidratarsi e ammorbidirsi.

Un'atra raccomandazione che faccio è di lavorare piccole porzioni di pasta appena preparata, quando è tiepida (lo spiego anche nel post della ricetta) perchè appena cotta la pasta rimane grumosa e solo lavorandola diventa liscia ed elastica e si conserva bene nel tempo.

venerdì 4 dicembre 2009

Pasta di mais: le vostre domande.

Ultimamente ricevo molti commenti e domande sulla pasta di mais. Sarà perchè si avvicina il Natale e ci sentiamo più creative? Credo di sì!
Vediamo allora di rispondere alle domande nella speranza di potervi essere utile.

Una di voi mi ha posto la seguente questione:
Domani riproverò a fare la pasta di mais...ieri l'ho gettata perchè era troppo appicicosa...speriamo bene! io volevo ricoprire uno scatolo con la pasta...ma credi che sia impossibile visto che asciugandosi si riduce? help e baci

Se la pasta è appiccicosa può dipendere da 2 fattori: o non è stata cotta abbastanza, in questo caso prolungare la cottura di un altro minuto quindi prelevare un po' di impasto e modellarlo tra le dita. Dopo pochi secondi "l'appiccicaticcio" dovrebbe andare via e rimanere una pasta liscia e compatta. Oppure dopo la cottura non è stata lasciata asciugare nel modo corretto per far evaporare l'umidità. Stendendo la pasta su un piano unto con un velo di crema per le mani e lasciandola raffreddare anche questo problema dovrebbe essere risolto.
Sul ricoprire una scatola chedo che sia fattibile, l'importante che la scatola sia rigida, almeno di cartoncino, in modo che possa reggere un minimo di tensione che la pasta seccando produce.

E poi ancora:
Ciao Lolo' e' da poco ke ho scoperto qst tipo di impasto e girando un po' su internet ho trovato svariate ricette di cui ne ho messa una alla prova,facendo delle formine tipo biscotti per fare delle calamite x il mercatino parrokkiale. Qst diciamo "biscotti erano molto sottili pero' ci hanno messo parecchio ad asciugare e in piu' mi sn accora ke ogni volta ke andavo x girarli sulla superfice superiore c'erano delle goccioline di "sudore". Ora ti kiedo se e' una cosa normale.Ti ringrazio anticipatamente ciao da lucia


Ciao Lucia, a dire la verità a me non è mai succeso che facessero delle goccioline nell'asciugarsi. Forse dipende dal luogo in cui li metti ad asciugare. Io i miei lavori li tengo in cucina, la stanza della casa sicuramente più calda. O forse dipende dalla cottura della pasta. In ogni caso se il lavoro finito non presenta delle crepe, bollicine o altri difetti allora non preoccuparti. Prova comunque a far cuocere un po' di più l'impasto e fammi sapere.

Ciao Lorenza, ho scovato questo tuo blog digitando su google "pasta di mais"... ho letto la tua ricetta e sono curisa di provarla... mi sto cimentando da poco con le paste modellabili fatte in casa (spero che, per alcuni lavori che ho in mente, possano sostituirsi al fimo che - a dirla tutta - non amo molto...) e - finora - ho provato a lavorare con soddisfazione la pasta Gabrylea (basta digitare su google per accedere al sito) e - proprio oggi ho provato una ricetta di pasta di mai "a crudo" che avevo su un libricino acquistato tempo fa... ho letto nel tuo post che l'elasticità della pasta dipende dalla cottura... dici che è perchè è a freddo che a volte si formano delle piccole crepe?!? Scusami per il commento forse troppo lungo... a presto e buona creatività... con le mani sempre in pasta!!!

Ciao Elisa, anche a me il fimo non fa impazzire per molti motivi, il primo fra tutti è il prezzo, che mi vincola nella creatività, nella quantità e nelle dimensioni dei miei lavori. E poi l'idea di farmi da sola pure la pasta mi piace un casino... sono un caso clinico! :)
La pasta di mais a crudo l'ho provata anche io. La ricetta è su un libro che trovato. Ho fatto una fatica bestiale nel preparare la pasta. Alla fine mi facevano male le mani. E poi impastare la farina di mais a "secco" mi da i brividi, tipo la sensazione delle unghie sulla lavagna, hai presente?
Certo pure farla cotta è dura, ma si soffre di meno.
Sì, credo che le crepe vengano soprattutto all'impasto crudo o cotto male, perchè il calore fonde tra loro gli "ingredienti" e conferisce elasticità alla pasta.
Quell'impasto a crudo che feci, il primo e l'ultimo, restava sempre e comunque appiccicoso, ma per non buttarlo l'ho usato per fare le parti interne delle bambole, per esempio.
Non ho ancora provato la pasta di Gabrylea, ma la proverò senz'altro, grazie mille per la segnalazione.


Mi auguro che i miei consigli possano tornarvi utili. Se avete altre domande non esitate, mi piace l'idea di avere una sottospecie di "Posta del cuore... in pasta!".
Scivete messaggi lunghi, corti, suggerimenti, critiche (non troppo cattive però) e magari mandatemi le foto dei vostri lavori e li pubblicherò molto volentieri.
Ho solo una richiesta da fare: firmatevi! Purtroppo non tutte voi si firmano e a me dispiace perchè conoscere i vostri nomi mi fa sentire più vicina ad ognuna.

Baci, alla prossima!!

venerdì 9 gennaio 2009

Altri lavori

Ecco altri lavoretti in pasta di mais sempre fatti per essere regalati a Natale.


Sotto le calle c'è la carta da forno, che ovviamente poi ho tolto. Alla fine poi la composizione è stata lucidata, ma prurtoppo ho dimenticato di fotogragare il vaso finito... mannaggia.


Questa invece è una casetta di legno che ho decorato con merletti, tetto, animali e fiori per una mia cuginetta.

E' tutto in pasta di mais tranne la struttura che ho preso già fatta in legno.


Io la trovo simpatica, che ne dite?

domenica 4 gennaio 2009

Pasta di mais: Ricetta

Per problemi con la pasta di mais cliccate quì.

Già che ci sono scrivo anche la ricetta di pasta di mais che io utilizzo, in modo che ognuno possa provare e vi garantisco che se la provate ve ne innamorerete.

Ne ho provate diverse (in giro ce ne sono diverse varianti) addirittura una ad impasto "crudo", non messo sul fuoco, ma non è risultato sufficientemente elastico e oltretutto è estremamente faticoso impastare con le mani, senza contare che anche non volendo si sporca parecchio ovunque...

Ecco quella che preferisco:

Ingredienti:

  • 2 bicchieri di amido di mais (maizena)
  • 2 bicchieri di colla vinilica
  • 2 cucchiai di olio di vasellina
  • 2 cucchiai di succo di limone filtrato

Strumenti:

  • una pentola antiaderente
  • un cucchiaio di legno
  • un cucchiaio da cucina
  • un bicchiere di plastica usa e getta
  • pellicola trasparente
  • crema per le mani

Usando come dosatore il bicchiere di plastica versare nella pentola 2 bicchieri di amido di mais, 2 bicchieri di colla vinilica, 2 cucchiai di olio di vasellina e i due cucchiai di succo di limone filtrato.

Mescolare per bene il tutto fino a che non si saranno sciolti eventuali grumi, il composto deve risultare liscio ed omogeneo. A questo punto mettere la pentola sul fornello medio a fuoco minimo e mescolare continuamente col cucchiaio di legno.
In questa operazione dovrete farvi aiutare da qualcuno che vi regga ferma la pentola mentre mescolare, e magari darvi il cambio perchè può risultare molto faticosa.

Nel mescolare "grattate" bene il fondo della pentola e cercate di non impiastricciare troppo in alto i bordi della pentola, altrimenti quella pasta resterà cruda.

Dopo più o meno 15 minuti la pasta comincierà a staccarsi dalle pareti della pentola e a rimanere appiccicata al cucchiaio di legno. Staccare la pasta dal cucchiaio e continuare per alcuni secondi a mescolare.
Per sapere quando la nostra pasta è pronta c'è un metodo semplice ed infallibile: staccare un pezzo di pasta con le mani (non dovrebbe scottare ma fate attenzione) e provate a lavorarla con le dita; se la pasta è pronta se non risulta appiccicosa alle dita. In caso contrario mescolarla un altro minuto e poi ricontrollare.

Quando l'impasto è pronto staccatelo dal cucchiaio di legno, lavoratelo un po' con le mani e mettetelo su foglio di pellicola trasparente unto con uno strato leggerissimo di crema per le mani.

Allargatelo con le mani per farlo raffreddare (ma non troppo altrimenti richia di asciugarsi troppo), poi formate tante palle delle dimensioni all'incirca di un mandarino, avvolgetele per bene con dell'altra pellicola e mettete i panetti in una busta chiusa o in un recipiente chiudibile col coperchio.

ALCUNI CONSIGLI

Se protetta dall'aria la pasta può durare diversi mesi. Se è passato del tempo dalla preparazione e l'impasto risultasse troppo duro ci si può ungere leggermente le mani con la crema e lavorare la pasta.
Se invece la pasta all’uso risultasse appiccicosa ci si può aggiungere dell’altro amido di mais.

Con questa dose si ottengono all’incirca 500 g di pasta. Sconsiglio una dose maggiore da cucinare tutta in una volta perché sarebbe troppo faticoso e la pasta non risulterebbe ben cotta. E’ possibile invece dimezzare la dose.
Al posto del limone (che funge da sbiancante per la pasta) è possibile mettere la stessa quantità di ilio essenziale alla lavanda che dona alla pasta un leggero profumo.

La pasta di base è bianca, ma è possibile colorarla da asciutta (dipingendola con tempere, acrilici, acquerelli, ecc.) o da umida (con tempere o acrilici) mettendo un po’ di colore su un pezzo di pasta e amalgamandolo bene.

E’ da tenere presente che la pasta asciugandosi diminuisce il suo volume, quindi il colore della pasta asciutta sarà più scuro di quella morbida. Consiglio di fare delle prove prima della creazione dell’oggetto, magari staccando un po’ di pasta colorata e aspettare che asciughi (una mezz’oretta può bastare per vedere la differenza).

Per lo stesso motivo, in caso della creazione di oggetti o accessori dalle dimensioni precise tenere conto della riduzione. In questo caso solo l’esperienza è utile per capire come è meglio fare.

L’asciugatura della pasta di mais non necessita di cottura ma avviene all’aria. Mettere l’oggetto in un luogo asciutto, non umido. Dopo qualche ora girare l’oggetto delicatamente per fare asciugare la parte sotto. Per l’asciugatura ci vogliono da 1 a più giorni a seconda delle dimensioni dell’oggetto.

venerdì 2 gennaio 2009

Il Natale in... pasta di mais

Eccomi quà.
La prima cosa che vi mostrerò è una bambolina realizzata con la pasta di mais.

Ho scoperto la pasta di mai qualche settimana fa e presa dalla curiosità ho cercato l'occorrente e mi sono messa all'opera.

Questa è uno dei primi lavori, fatto proprio per essere regalato a Natale ad una mia super cugina.







Ad essere sincera doveva essere una prova, tanto per vedere come si lavorava la pasta, invece alla fine l'ho regalata... e devo riconoscere che è venuta meglio di come mi aspettassi.

Certo, sarebbe potuta venire moooolto meglio, ma per una una principiante può andare, no?

In questa foto, fatta mentre dipingevo i dettagli del vestitino, si vede il dietro della bambola con il fiocco e il cappellino.



In questa invece c'è la bambola appena modellata e messa ad asciugare... ho dovuto aspettare 3 giorni prima di poterla dipingere.




Ora sto studianto su carta un'altra variante di bambolina, diversa per colori, vestitino, acconciatura...

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